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AREE DI CONFINE: IL PUNTO DI VISTA DELLE AZIENDE
l'intervista a Otello Bonisegna. Intanto prosegue l'iter per il progetto di Legge

11 luglio 2018

«La Svizzera fa dumping salariale nei confronti dell’Italia, è vero, ma noi rispondiamo con un dumping sociale che è bene considerare». A oltre un anno dalla presentazione ufficiale del progetto di legge Aree di Confine – messo a punto da Confartigianato Imprese Varese al quale si è agganciata Confartigianato Como con l’obiettivo di fronteggiare il dumping salariale elvetico aumentando il netto in busta ai dipendenti impiegati nelle aziende italiane di confine passiamo la parola alle imprese.

Otello Boninsegna, titolare sessantaseienne della Boninsegna Snc di Faloppio commenta la proposta di legge “Aree di confine”, ideata da Confartigianato Imprese Varese e condivisa da Confartigianato Imprese Como, così: «Loro offrono stipendi più alti; noi tuteliamo meglio i nostri collaboratori con un welfare migliore».

Per poi proseguire: «I chiari di Luna ci sono anche oltreconfine e in territorio svizzero si assume sempre meno. Tenersi le proprie professionalità è importante per qualunque azienda, ma penso che l’iniziativa di Varese possa aprire anche altri fronti: per esempio il “rimpatrio” di collaboratori già formati e con ottime esperienze da spendersi». Punto interrogativo: in un mercato del lavoro scosso da forti turbolenze, il signor Boninsegna assumerebbe un cinquantenne? «Perché no: se sapesse far girare le macchine come birilli, non avrei problemi». Per intenderci: abilità, competenze ed esperienze non sono parole al vento. Soprattutto per chi, come accade alla Boninsegna, deve contrastare competitor tedeschi, americani e cinesi......

L`azione di Confartigianato Como per sostenere il progetto, sta ora interessando le diverse istituzioni: dai Comuni alla Provincia con una particolare attenzione ai Parlamentari del territorio, perchè a loro volta si affianchino con il loro sostegno al progetto di Legge.

segui qui la videointervista a Otello Boninsegna



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