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LAVORARE IN SVIZZERA. L'ALBO LIA VERSO L'ABROGAZIONE?
Il Governo Ticinese ha avviato le procedure per cancellare la norma

Como, 8 marzo 2018

La notizia è stata resa nota ieri dalla RSI ed è rimbalzata sui siti di diversi quotidiani ticinesi online, della decisione del Governo Ticinese di dare avvio alle procedure di abrogazione dell'Albo Lia che ricordiamo, obbligava le imprese italiane appartenenti a diversi settori delle costruzioni, all'iscrizione all'Albo, previa la presentazione di precisi requisiti.

Il Comunicato stampa, reso noto nel pomeriggio dal Governo Ticinese, sottolinea l'incarico al Dipartimento del territorio “di intraprendere i passi necessari all'abrogazione della normativa”, in considerazione anche delle ultime sentenze del Tribunale Amministrativo che aveva accolto i ricorsi contro la Legge cantonale sulle imprese artigianali, ritenendola incompatibile con il diritto superiore, ovvero con la Legge federale sul mercato interno. 

Sulla vicenda è intervenuto il Presidente di Confartigianato Marco Galimberti che, dalle colonne del quotidiano La Provincia di Como, ha applaudito alla decisione affermando - sono due le considerazioni. La prima, ci avevamo visto giusto nel momento in cui abbiamo cercato di sollevare il problema sui vari tavoli istituzionali e la sentenza va proprio nella direzione che auspicavamo. In secondo luogo va bene la salvaguardia ma mettendo in risalto la qualità e la professionalità degli imprenditori non innalzando un recinto contro gli alri.

Nel mentre però, il Consiglio di Stato ha riaffermato comunque la propria determinazione nel proteggere il mercato del lavoro ticinese da ogni forma di concorrenza sleale.  Nei prossimi giorni si attendono quindi ulteriori sviluppi sul destino della Lia.

 



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