Perchè associarsi

Prima di entrare nella parte tecnica delle pratiche burocratiche e formali alle quali viene chiamato a svolgere il futuro imprenditore artigiano, è forse bene capire chi è l'artigiano e quali attività possono far parte dell'artigianato e in quale forma giuridica.

La norma più recente e attualmente in vigore che disciplina la figura dell'impresa e dell'imprenditore artigiano è la Legge 8 agosto 1985 n. 443, pubblicata sulla G.U. n. 199 del 24 agosto dello stesso anno, e successiva alla L.860 del 1956.

La 443 introduce all'art.2 la figura dell'imprenditore artigiano definendolo "E' imprenditore artigiano colui che esercita personalmente, professionalmente e in qualità di titolare , l'impresa artigiana, assumendone la piena responsabilità con tutti gli oneri ed i rischi inerenti alla sua direzione e gestione e svolgendo in misura prevalente il proprio lavoro, anche manuale, nel processo produttivo."

Ne consegue ovviamente, che la figura dell'artigiano e dell'apporto della sua manualità sia determinante al fine di identificare questo suo ruolo in azienda. Per quanto riguarda l'identificazione dell'impresa artigiana invece, subentrano i limiti dimensionali della stessa, attraverso il numero dei dipendenti in forza, ovvero:

a) per l'impresa che non lavora in serie: un massimo di 18 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 9; il numero massimo di dipendenti può essere elevato fino a 22, a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti

b) per l'impresa che lavora in serie, purchè con lavorazioni non del tutto automatizzate, un massimo di 9 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 5; il numero massimo dei dipendenti può essere elevato fino a 12 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti.

c) per l'impresa che svolge la propria attività nei settori delle lavorazioni artistiche, tradizionali e dell'abbigliamento su misura: un massimo di 32 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 16; il numero massimo dei dipendenti può essere elevato fino a 40 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti. I settori delle lavorazioni artistiche e tradizionale e dell'abbigliamento su misura saranno individuati con DPR, sentite le regioni e il Consiglio nazionale dell'artigianato.

d) per l'impresa di trasporto: un massimo di 8 dipendenti

e) per le imprese di costruzioni edili: un massimo di 10 dipendenti , compresi gli apprendisti in numero non superiore a 5; il numero massimo dei dipendenti può essere elevato fino a 14 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti.

In sostanza le caratteristiche di un artigiano rientrano in questi articoli, oltre a vietare la costituzione di impresa di capitale, spa, srl, sas, sapa, anche se proprio nel mese di febbraio 97, la commissione attività produttive della Camera ha approvato in sede legislativa una modifica alla Legge Quadro dell'artigianato, inserendo un comma all'articolo 3 della Legge 443/85, stabilendo che è artigiana anche quell'impresa che, rispettando le disposizioni previste, si costituisce in forma di società a responsabilità limitata con un unico socio (EURL in sigla) o in società in accomandita semplice.

Dato per scontato che l'aspirante artigiano sappia svolgere il proprio mestiere, deve affrontare una serie di incombenze formali e burocratiche presso i vari uffici pubblici, Camera di Commercio, ufficio Iva, Comune, per i quali la Confartigianato Imprese di Como può svolgere sollevando così l'aspirante imprenditore da impegni altrimenti onerosi anche in termini di tempo.





Di seguito, sintetizziamo cosa bisogna fare avviare un'impresa artigiana.

  • Dichiarazione di inizio attività produttive rilasciata dal Comune in cui si intende svolgere l'attività;
  • Versamento in cc/p n.00434225 intestato alla Camera di Commercio di Como di Euro 31,00 (sia per le Società che per le ditte individuali) o di Euro 23,00 solo per le ditte individuali.
  • Versamento tramite F24 del Diritto Annuale C.C.I.A.A di Euro 80,00 per le ditte individuali o di Euro 151,00 per le Società
  • Numero di codice fiscale del/i titolare/i
  • Documento di identità non scaduto in originale
  • N° 2 marche da bollo da Euro 14,62

PER TUTTO QUESTO L'ASSOCIAZIONE FORNISCE LA PROPRIA ASSISTENZA
E IN PARTICOLARE PROVVEDE A:

  • Presentare la domanda di iscrizione in Camera di Commercio
  • Presentare la dichiarazione di inizio attività all'ufficio IVA
  • Fornire i registri IVA occorrenti
  • Presentare l'inquadramento presso l'INAIL
  • Verificare le norme sanitarie ASL
  • Verificare la necessità di eventuali autorizzazioni:
    di pubblica sicurezza, comunali, camera di commercio e di altra natura
  • Assistere l'azienda nell'ambito delle incombenze ambientali, Gestione dei rifiuti e degli scarichi, Emissioni nell'aria, Prevenzione incendi, Sicurezza in azienda

MA CI SONO ANCHE DEI COSTI DA SOSTENERE NEL MOMENTO DELL'ISCRIZIONE E SUCCESSIVAMENTE ALL'INIZIO DELL'ATTIVITA'.
VEDIAMO IN SINTESI QUALI E QUANTI:


COSTI DIRETTI
  • inquadramento CCIAA, INAIL, IVA
  • Compilazione eventuali registri IVA
  • Registro infortuni
COSTI PREVIDENZIALI E ASSICURATIVI
  • bollettini cc/p INPS per i contributi previdenziali
  • premi INAIL
  • diritti della CAMERA DI COMMERCIO

COSTI DI CARATTERE FISCALE
  • IRPEF - ILOR liquidazioni trimestrali IVA
  • dichiarazioni annuale IVA
  • dichiarazione dei redditi
  • contabilità ordinaria
  • contabilità semplificata


rivolgiti presso i nostri uffici di Como, o in quelli dislocati in tutta la provincia clicca qui per vedere dove sono le nostre sedi e telefona per un appuntamento. Non costa nulla e potremo darti una mano concreta ad avviare il tuo futuro di imprenditore.

CONFARTIGIANATO IMPRESE COMO - Viale Roosevelt 15 - tel.031 3161 fax 031 278.342
e.mail: info@confartigianatocomo.it