Lavorare in Svizzera

LE REGOLE PER EFFETTURE PRESTAZIONI DI SERVIZI IN SVIZZERA

I lavoratori autonomi e le aziende con dipendenti, le cui attività hanno sede in Italia, possono effettuare prestazioni di servizi nella Confederazione Elvetica nel limite di 90 giorni di calendario per anno civile e rispettando quanto previsto dall’Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC), sottoscritto tra Unione Europea e Svizzera.
L’ALC, regolamentando anche la libera circolazione delle persone che tra la Svizzera e l’UE esercitano un’attività lavorativa (dipendenti o autonomi), ha introdotto delle disposizioni relative alle cosiddette “misure di accompagnamento”, che si sostanziano in una serie di adempimenti obbligatori da porre in essere e rispettare (rispetto dei salai svizzeri, notifica, cauzione, etc..), pena l’elevazione di pesanti sanzioni.

La fornitura di una prestazione di servizi in Svizzera, sia in forma autonoma ed indipendente che avvalendosi di proprio personale dipendente, può avere durata massima di 90 giorni per anno civile, previo invio obbligatorio di una notifica telematica di attività lucrativa dal seguente link

http://www.bfm.admin.ch/bfm/it/home/themen/fza_schweiz-eu-efta/meldeverfahren.html

L’invio della notifica (contenente i dati aziendali, il luogo di impiego e la durata dei lavori,…) deve essere effettuato almeno 8 giorni prima dell’inizio della prestazione di servizi in Svizzera, pena l’elevazione di sanzioni.
Se si comunica in via preventiva un periodo più lungo di quello che effettivamente si effettua in Svizzera (ad esempio si comunica dieci giorni, ma se ne fanno solo quattro), è consigliabile mandare una comunicazione via mail subito al termine dei lavori informando dell’effettivo periodo utilizzato, tale comunicazione diviene obbligatorio in presenza di lavoratori dipendenti.
Per le sole prestazioni di servizi effettuate in Canton Ticino, maggiori chiarimenti in merito alla notifica possono essere richiesti al seguente ufficio:

Ufficio per la Sorveglianza del Mercato del Lavoro
Bellinzona Quartiere Piazza Via Lugano 4
6501 Bellinzona
Tel.: 0041 (0)91 814 73 91
Fax: 0041 (0)91 814 73 99
Mail: dfe-usml@ti.ch
sito internet: www.ti.ch/sorveglianza-mercatolavoro

Scarica qui il manuale per una corretta notifica di attività lucrativa al seguente link:

https://www.sem.admin.ch/dam/data/sem/eu/fza/meldeverfahren/mv-benuhb-i.pdf

In base agli accordi bilaterali UE-Confederazione Elvetica, il datore di lavoro ha l'obbligo di garantire ai lavoratori dipendenti comandati in trasferta in territorio svizzero un trattamento economico non inferiore a quanto previsto dalla "contrattazione svizzera" per i "lavoratori svizzeri".
In termini pratici, a tali lavoratori l'azienda deve applicare (se più favorevoli al lavoratore e per le sole ore di effettiva prestazione in Svizzera) le tabelle salariali previste dal CCL elvetico.
Gli ispettori svizzeri chiedono che venga riconosciuta la retribuzione svizzera, maggiorata anche di ferie, festività e tredicesima.
Per il calcolo della retribuzione da corrispondere, si può consultare il sito www.distacco.ch.
La maggiorazione retributiva comporta anche il riconoscimento dell’indennità di trasferta (se spettante), di vitto (se non viene pagato un pasto/cena caldo dalla ditta – con possibilità di esibire scontrini/ricevute) e l’eventuale rimborso indennità chilometrica (se il lavoratore dipendente si sposta con il proprio mezzo), cosi come stabilito dal ccl svizzero di riferimento.
In diversi settori il pagamento dello stipendio è previsto entro la fine del mese di competenza, al fine di evitare sanzioni, è consigliabile effettuare acconti di stipendio (di importo congruo rispetto al salario svizzero spettante) prima della fine del mese di riferimento.

Per ogni ingresso in territorio elvetico serve produrre copia originale del certificato A1 vidimato dall’INPS. Scarica il modello A1: Modello A1

Nella maggior parte dei Cantoni ed ormai in quasi tutti i settori, prima dell’ingresso ed inizio dei lavori in Svizzera, è previsto l’obbligo di versare una cauzione che verrà trattenuta fino al termine dell’iter di controllo da parte degli enti ispettivi.
La cauzione può essere fornita in contanti o tramite una garanzia irrevocabile di una banca sottoposta all’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA).
Per verificare se esiste l’obbligo di versare una cauzione, conoscerne l’entità e la modalità di versamento, si consulti il sito www.zkvs.ch/it/kaution.

Dal 1.11.2014 le Autorità Svizzere hanno stabilito che, ad eccezione del titolare di una ditta individuale, tutti i soci che eseguono delle prestazioni transfrontaliere di servizio in Svizzera per conto di società del tipo S.N.C., S.R.L., S.A.S., Cooperative, S.p.A., ecc. sono da notificare in qualità di dipendenti distaccati.
Il sistema informatico della procedura di notifica segnala tale obbligo, pertanto tutte le notifiche che rientrano nelle casistiche di cui sopra devono essere effettuate come “dipendenti distaccati”.
Tale procedura è obbligatoria e comporta il rispetto dei salari minimi (rispetto al compenso orario da lavoro autonomo), similarmente a quanto già è previsto per i veri lavoratori dipendenti in trasferta in territorio elvetico. I soci di snc, sas ed srl devono:

  • notificarsi come "dipendenti";

  • non potendo esibire buste paga a loro riferite, i soci devono esser in grado di produrre la fattura che si riferisce ai lavori svolti, con indicazione del costo della merce/materiale distinta e separata dall’indicazione del costo della “prestazione professionale” apportata dal singolo socio (indicazione dell’importo totale e specifica delle ore di lavoro prestate dal socio).



Essendo, per gli ispettori elvetici, equiparati a “lavoratori dipendenti”, anche per tali soggetti vige l’obbligo del versamento della cauzione e degli altri oneri collegati al lavoro subordinato (contributo alle spese di controllo, registrazione ore di lavoro, ….).

Gli ispettori chiedono di dimostrare quante ore sono state lavorate in Svizzera (in particolare dei lavoratori dipendenti); è quindi opportuno registrare le ore di lavoro, avendo cura di ricordare che per gli ispettori svizzeri è considerato lavoro “prestato in Svizzera” anche il tempo del tragitto dalla dogana al cantiere.

E’ sempre consigliabile informare preventivamente INAIL rispetto all’esecuzione di prestazioni di lavoro in territorio Svizzero.
E’ altresì consigliabile recarsi in Svizzera essendo sempre muniti del tesserino sanitario di Regione Lombardia.

Le imprese straniere che effettuano prestazioni di lavoro in territorio elvetico, con presenza di lavoratori dipendenti, sono obbligate a versare i contributi professionali e i contributi alle spese di esecuzione.
Tali contributi vengono richiesti direttamente dagli Enti preposti, successivamente all’effettuazione delle prestazioni di servizio in territorio elvetico.

Quando si realizzano dei preventivi per lavori in Svizzera si deve assolutamente tenere in conto il maggior costo del salario (poiché adeguato a quello svizzero).

I prestatori di servizi/opere indipendenti (artigiani, lavoratori autonomi) provenienti dall’estero (Italia) che forniscono prestazioni di servizio in Svizzera, non essendo considerati lavoratori dipendenti, non sono soggetti alle condizioni salariali e lavorative minime applicabili in Svizzera, ma sottostanno comunque all’obbligo di notifica ed all’obbligo di presentare il modello A1.
Se però tali prestatori di servizi/opere indipendenti non sono in grado di dimostrare agli ispettori la loro indipendenza, sono considerati falsi indipendenti o pseudo-indipendenti, vengono quindi elevate pesanti sanzioni.
A tali artigiani/lavoratori autonomi le autorità svizzere richiedono di dimostrare la propria autonomia imprenditoriale (esistenza di un preventivo al committente, fatturazione diretta al committente, organizzazione di impresa, beni strumentali, rischio di impresa, ….), questo in particolar modo in presenza di sub-appalti o pseudo sub-appalti.
L’esercizio di un’attività lucrativa indipendente in Svizzera viene valutato dagli enti di controllo secondo il diritto svizzero, che è molto stringente.

I piccoli utensili da lavoro (minuteria, trapani, cacciaviti, ….), impiegati temporaneamente in Svizzera possono essere portati al seguito senza formalità doganali e in esenzione da tributi, è però necessario presentare una dettagliata lista di tale attrezzatura.

Per il materiale diverso esiste la possibilità di fare un’importazione temporanea tramite il Carnet ATA, rivolgendosi alla CCIAA di riferimento.

Entrando in Svizzera per effettuare delle prestazioni di servizio, è consigliabile possedere i seguenti documenti:

  • copia della conferma della notifica di attività lucrativa,

  • certificato A1(E412) vidimato dall’Inps,

  • registro ore di lavoro effettuate, dettagliato per lavoratore,

  • visura camerale,

  • lista piccolo attrezzature e minuteria;

  • una copia del contratto concluso con il mandante o il committente; in assenza di un contratto scritto occorre una conferma scritta da parte del mandante o del committente per il mandato o il contratto di appalto da eseguire in Svizzera. I documenti devono essere presentati in una lingua ufficiale.

    Se tali documenti non possono essere forniti, anche a seguito di formale richiesta, può essere elevata una multa fino a 5000 franchi svizzeri, nonché il divieto di continuare i lavori.

  • ASPETTI FISCALI

    In Svizzera vige l’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) come imposta generale sul consumo. Essa è riscossa ad ogni fase di produzione e distribuzione nonché sull’importazione di beni, sulle prestazioni di servizi effettuate in Svizzera e sulle prestazioni di servizi rese da imprese con sede all’estero.
    E’ assoggettato all’imposta chiunque svolga attività indipendente, commerciale o professionale, diretta al conseguimento di entrate (anche senza fine di lucro), nella misura in cui la fornitura di beni e/o prestazioni di servizi effettuate sul territorio svizzero superi complessivamente 100.000 franchi annui.
    Le imprese estere (italiane) devono o possono (a secondo del volume d’affari o per opzione- vedi sopra) diventare soggetti d’imposta (IVA) in Svizzera, mediante la nomina di un rappresentante fiscale svizzero, nella misura in cui effettuano operazioni imponibili sul territorio svizzero (vedi art. 14, co. 3 L. IVA del 02/09/1999).
    Il rappresentante fiscale in Svizzera può essere una persona fisica o giuridica con domicilio o sede sociale in Svizzera appositamente nominato mediante procura scritta e mediante deposito di idonea garanzia bancaria di importo pari ad almeno 5.000 franchi.
    Sono soggette ad IVA tutte le forniture di beni e le prestazioni di servizi effettuate a titolo oneroso sul territorio svizzero così come l’ottenimento a titolo oneroso di prestazioni di servizi da imprese con sede all’estero. In quest’ultimo caso chiunque (anche non soggetto d’imposta –privato) ottenga da imprese con sede all’estero (Italia per esempio) servizi per ammontare superiore ai 10.000 franchi per anno dovrà regolarizzare il versamento dell’IVA mediante auto-dichiarazione entro 60 giorni dalla fine dell’anno di riferimento presso l’Amministrazione Federale delle Contribuzioni (AFC) con sede a Berna.
    L’aliquota ordinaria d’imposta è pari al 8 %, quella ridotta pari al 2,5% mentre quella speciale è pari al 3,8%. Le imprese estere (italiane) che sostengono “spese aziendali” in Svizzera assoggettate ad IVA possono chiedere il rimborso dell’IVA pagata. L’importo IVA rimborsabile deve tuttavia essere superiore a 500 franchi per anno. Inoltre l’impresa estera non deve aver effettuate operazioni attive sul territorio svizzero (non deve aver fornito beni o prestato servizi sul territorio svizzero – vedi sopra).Il rimborso deve essere richiesto all’Amministrazione Federale delle Contribuzioni entro il 30 giugno dell’anno seguente a quello di riferimento.

    NORMATIVE SPEFICHE DI SETTORE

    I prestatori di servizi/opere indipendenti e le aziende con dipendenti che svolgono la propria attività in determinati settori sottostanno, tra l’altro a specifiche norme di settore:

  • esecuzione di costruzioni in legno/carpentiere copritetto, opere da falegname, opere da pittore, opere da piastrellista, opere da gessatore, intonacatore, plafonatore, opere da posatore di pavimenti, opere da vetraio, costruzioni metalliche / carpenteria metallica, opere da giardiniere, opere da impresario forestale, opere da spazzacamino, settore tecnica della costruzione, posa di ponteggi - è obbligatoria l’iscrizione all’Albo LIA per tutte le imprese (svizzere ed estere) che svolgono tali attività in Canton Ticino;

  • esecuzione di attività di impianti elettrici - è obbligatorio ottenere l'autorizzazione ad installare da parte dell'Ispettorato federale degli impianti a corrente forte ESTI (www.esti.admin.ch/it/);

  • esercizio della professione di impresario costruttore e di operatore specialista nel settore principale della costruzione, per la quale è obbligatorio ottenere l’iscrizione alla LEPICOSC (http://www4.ti.ch/dt/temi/albo-delle-imprese/tema/tema/);

  • ALBO LIA – CANTONE TICINO

    Dal 1 febbraio 2016 in Canton Ticino è in vigore la legge sulle imprese artigianali (LIA), che stabilisce l’obbligo di iscrizione all’Albo per tutte le imprese (svizzere ed estere) che svolgono attività artigianali in Canton Ticino nei settori professionali assoggettati alla Legge sulle Imprese Artigiane (LIA) di cui alle seguenti categorie:

    • Costruzioni in legno / carpentiere copritetto;

    • Opere da falegname;

    • Opere da pittore;

    • Opere da piastrellista;

    • Opere da gessatore, intonacatore, plafonatore;

    • Opere da posatore di pavimenti;

    • Opere da vetraio;

    • Costruzioni metalliche / carpenteria metallica;

    • Opere da giardiniere;

    • Opere da impresario forestale;

    • Opere da spazzacamino;

    • Settore tecnica della costruzione (idraulici)

    • Posa di ponteggi

      Sono considerate imprese artigianali assoggettate all’iscrizione all’Albo LIA le persone giuridiche, le società di persone o le ditte individuali che, con attrezzature e un organico proprio, eseguono sul territorio cantonale lavori artigianali nei settori professionali indicati dal Consiglio di Stato mediante regolamento.
      L’iscrizione è obbligatoria a partire dall'entrata in vigore della legge ed è subordinata all’esistenza di determinati requisiti professionali e personali che il titolare o membro dirigente effettivo dovrà comprovare.
      Dal 1° febbraio 2016 le imprese che svolgono lavori artigianali nei settori professionali assoggettati alla LIA, per poter lavorare in Canton Ticino, dovranno presentate il modulo di domanda di iscrizione all’Albo LIA (Legge Imprese Artigiane), corredato della documentazione comprovante l’adempimento dei requisiti richiesti.
      Per la verifica dei requisiti e per tutte le indicazioni relative alla domanda di iscrizione è consultabile il sito www.albo-lia.ch .
      Una volta ricevuta la domanda di iscrizione, l’apposita Commissione di Vigilanza LIA valuterà il possesso di tutti i requisiti richiesti, le eventuali verifiche tecniche (Audit) hanno un costo di 300CHF.
      Se la Commissione accoglie la domanda di iscrizione, verrà inviata all’impresa formale comunicazione di iscrizione all’Albo LIA, soggetta al pagamento di una tassa di iscrizione all’Albo Lia pari a CH. 600 a cui si aggiungono CHF. 300 per ogni eventuale ulteriore categoria aggiuntiva.
      Il rinnovo annuale prevede un versamento di 400 CHF per categoria professionale.
      Inoltre è previsto un onere amministrativo per eventuali altre decisioni della Commissione.

      Prima di procedere alla richiesta di iscrizione all’Albo LIA, è opportuno richiedere agli istituti ed Enti competenti tutti gli allegati necessari (consultabili nelle “Linee guida” scaricabili sul sito www.albo-lia.ch).

      Sanzioni
      Chi esegue lavori artigianali soggetti alla presente legge senza essere iscritti all’Albo è punibile con una multa sino a CHF 50.000.

      Documentazione

      Linee guida per le imprese.
      Slides convegno.
      Modelli per richiesta certificati tribunale

      SETTORE EDILE
      Legge sull’esercizio della professione di impresario costruttore e di operatore specialista nel settore principale della costruzione
      LEPICOSC


      La Legge sull'esercizio della professione di impresario costruttore e di operatore specialista nel settore principale della costruzione (LEPICOSC) disciplina l'esecuzione dei lavori edili anche nel settore privato.
      E’ prevista l’iscrizione all’albo cantonale:

    • le imprese di costruzione che intendono eseguire lavori edili i cui costi preventivabili siano superiori ai Fr. 30'000.-,

    • gli operatori specialisti che intendono eseguire lavori nei settori: della posa d'acciaio d'armatura, dell'esecuzione di casserature, dell'esecuzione di murature in cotto e in pietra, dell'esecuzione di cappe di sottofondo (betoncini); per opere del valore superiore ai fr. 10.000.

      L'iscrizione è immediatamente obbligatoria per l'esecuzione di tutti i lavori sopra menzionati ed è subordinata all'esistenza di determinati requisiti professionali e personali (art. 5 e art. 5a LEPICOSC).
      Il testo della legge, i moduli per l’iscrizione e l’elenco delle imprese iscritte all’albo è disponibile sul sito internet www.ti.ch/albo

      Per ulteriori informazioni:
      Commissione di vigilanza della LEPICOSC Viale Portone 4 6500 Bellinzona CH
      Tel 0041 91 825 42 49
      www.ti.ch/albo

    RICHIESTA INFORMAZIONI E ASSISTENZA

    Per avere maggiori informazioni o richiedere assistenza, prendere contatto con l’ufficio zonale competente per territorio (in base alla sede della vostra azienda). Per conoscere l’ufficio di Confartigianato più vicino clicca qui.